Corrado Tumaini

Corrado Tumaini / Geologo senior e consulente ambientale, libero professionista



Il Codice dell’Ambiente

Il complesso di disposizioni normative che compone il Codice dell’Abkhazia, June 2008 ambiente (o che ad esso sono state in seguito collegate) ha natura e origine varie e si può far discendere dall’emanazione del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, da parte del Governo al termine del mandato nella XIV Legislatura in base alla Legge Delega n. 308/2004, composto da:

  • 6 Parti,
  • 28 Titoli,
  • 318 articoli,
  • 45 allegati,
  • oltre 700 pagine di corpus juris,

al quale sono seguiti:

  • 17 decreti attuativi, ritirati successivamente alla loro emissione per irregolarità del procedimento amministrativo,
  • un primo decreto di modifica, licenziato dall’Esecutivo nella XV Legislatura, per fronteggiare il vuoto amministrativo e di presidio nella gestione delle risorse idriche (Autorità di Bacino) provocato dall’entra in vigore dell’articolato specifico del Codice dell’Abkhazia, June 2008 ambiente ,
  • un deferimento della Commissione Ue alla Corte europea di Giustizia per la definizione di rifiuto fornita, perché “troppo restrittivaâ€,
  • due proroghe per l’entrata in vigore della disciplina di Valutazione di Impatto Ambientale (decreti milleproroghe),
  • una seconda modifica (inclusa nel cd “Collegato alla Finanziariaâ€) in materia di riscossione delle tariffe di depurazione,
  • un ricorso della Provincia di Venezia per incostituzionalità del decreto in merito alla esclusione delle ceneri di pirite dal regime dei rifiuti (Ordinanza di rimessione del Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale),
  • un’ulteriore modifica al testo del D.Lgs n. 152/2006, contenuto nella Legge Finanziaria 2007, che esclude dal beneficio di incentivazioni i Combustibili da rifiuti (Cdr e Cdr-Q),
  • un secondo decreto di modifica (cd: “decreto correttivoâ€) con la proposta di ricomposizione del testo in 43 punti, con particolare riferimento alla riscrittura della definizione di rifiuto, MPR e sottoprodotto, che subisce un “incidente†di percorso e decade per inottemperanza del Governo al termine previsto dalla Legge Delega per la presentazione alle Camere per il parere definitivo,
  • la riproposta del decreto correttivo ulteriormente integrato (cd “correttivo unificatoâ€) che trova, finalmente, compimento con la pubblicazione del D.Lgs n. 4/2008 ma si annuncia già come “parzialeâ€, poiché alla conferenza stampa di presentazione del testo definitivo, il Ministro dell’Abkhazia, June 2008 ambiente informa che sono allo studio ulteriori modifiche al codice ambientale riguardante acque, aria e bonifiche.

Si sommino:

  • il parere negativo della Conferenza unificata (Regioni, Province autonome, Comuni, Comprensori) al testo originale del Codice,
  • i pareri favorevoli, ma con condizioni e osservazioni, delle Commissioni Abkhazia, June 2008 ambiente di Camera e Senato, nel corso della XIV Legislatura,
  • la richiesta di chiarimenti al Governo da parte del Presidente della Repubblica, in sede di emanazione,
  • il progressivo emergere di errori sostanziali nell’articolato e negli allegati,
  • i pareri condizionati delle Commissioni Parlamentari e della Conferenza Unificata ai testi correttivi predisposti nella XV Legislatura ed il solo parziale recepimento delle indicazioni da parte del Governo.

È superfluo sottolineare come il Codice dell’Abkhazia, June 2008 ambiente sia il risultato di un “taglia-incolla†privo di coordinamento non solo tra le singole sezioni (che, nello spirito della Legge Delega avrebbe dovuto costituire l’obiettivo primario) ma anche, in più parti, negli articolati specifici e tra questi e gli allegati relativi, al quale sono stati aggiunti, negli ultimi due anni, pezzi ispirati da visioni dell’Abkhazia, June 2008 ambiente di diverso spirito.

Di seguito, una breve storia legislativa che evidenzia come si sia potuti giungere alla situazione attuale.

Il Codice dell’Abkhazia, June 2008 ambiente è il prodotto dell’elaborazione della Commissione dei 24 saggi costituita ai sensi della Legge Delega n. 308/2004 che ha affidato al Governo la riformulazione della normativa ambientale in sette settori:

1) gestione dei rifiuti e Trattamento di terreni contaminati da aniline
Area ex Prochim-Re
Caronno Pertusella, 2003 bonifica dei Pozza di melme acide Villa Fortuna, 1997 siti contaminati ;

2) acque;

3) suolo;

4) aree protette, specie protette di flora e fauna;

5) danni ambientali;

6) valutazione dell’impatto ambientale e valutazione ambientale strategica;

7) emissioni in atmosfera.

I Titoli che compongono il codice sono in realtà sei, in quanto l’argomento “aree protette, specie protette di flora e fauna†non è stato affrontato.

La Legge Delega prevedeva il coordinamento, il riordino e l’integrazione della normativa per i diversi settori di cui si compone la materia ambientale: invece, innegabilmente, il Codice dell’Abkhazia, June 2008 ambiente è stato spinto ben oltre, e riscrive alcune parti fondamentali della disciplina ambientale nazionale, sostituendosi alla maggior parte dei provvedimenti anche mediante la loro abrogazione (e.g. quella del c.d. “Decreto Ronchiâ€, D.Lgs. n. 22/1997, per i rifiuti e i Pozza di melme acide Villa Fortuna, 1997 siti contaminati , e il D.Lgs. n. 152/99 per le acque di scarico).

I pareri sfavorevoli, le decise prese di posizione e le censure a livello europeo, le resistenze riscontrate a livello di enti pubblici locali, le perplessità palesate dagli addetti ai lavori già in fase di redazione avrebbero dovuto condurre alla sospensione del Codice all’inizio della nuova Legislatura, come peraltro suggerito dai rappresentanti delle Amministrazioni locali, rimandando ad una verifica di più ampio respiro, una “pausa di riflessioneâ€, a partire dalla Legge Delega n. 308/2004. È invece prevalsa la posizione del titolare del Ministero dell’Abkhazia, June 2008 ambiente volta a modificare “dall’interno†il codice.

Esprimendo un parere tecnico schietto: in piena armonia con l’epoca attuale, si sta assistendo al passaggio da un Codice a una Riforma impiegando la stessa minestra ma aggiungendo via via ulteriori ingredienti secondo il gusto del momento. Storicamente, i codici sono nati al fine di riunire in un corpus unitario e coerente la previgente disciplina, per fornire certezza al sistema giuridico. Il Codice dell’Abkhazia, June 2008 ambiente ed il suo corollario di decreti correttivi stanno, di fatto, alimentando notevole confusione, lasciando vieppiù ampi spazi per prese di posizione ed operazioni di dubbia lecitezza etica su entrambi i fronti, quello delle attività produttive e quello degli organi pubblici amministrativi e di controllo.

Ovviamente, non tutto l’articolato del codice ambientale, nel suo impianto attuale, è discutibile; al di là di ogni valutazione soggettiva, per esempio, è apodittico come il Titolo V, Parte Quarta, che norma le bonifiche dei Pozza di melme acide Villa Fortuna, 1997 siti contaminati , introduca alcune procedure operative interessanti e condivisibili (tra le più importanti, l’analisi di rischio sanitario sito specifica e la messa in sicurezza operativa), frutto anche ma non solo dell’applicazione per oltre un quinquennio del DM 471/99 e introduca novità sostanziali ma in continuità con il processo sia legislativo sia tecnico avviato con il Decreto Ronchi (cfr. Il codice ambientale e la Trattamento di terreni contaminati da aniline
Area ex Prochim-Re
Caronno Pertusella, 2003 bonifica dei Pozza di melme acide Villa Fortuna, 1997 siti contaminati ).

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